di Prisca Amoroso
La vita, con le sue incertezze, non è determinata aprioristicamente, ma orientata dalla e nella ecologia dell’azione, nel gioco di interazione e retroazione tra noi e l’ambiente affettivo, sociale, naturale, nel nostro costituirci e plasmarci reciprocamente.
Conseguentemente, anche la verità scientifica deve essere intesa come un indice euristico, nella coscienza che ogni certezza, se la si afferma in senso assoluto, è un’illusione.
Eppure, nel nostro relazionarci con gli altri e con il mondo, non possiamo fare a meno di punti fermi. Uno dei più cruciali compiti dell’educazione deve essere, allora, favorire la maturazione della consapevolezza che lo sforzo di conoscenza non consiste nell’approssimazione a un sapere statico e indubitabile, ma in una scommessa da rinnovare o da rielaborare ogni giorno.

«Non si elimina l’incertezza, si negozia con essa» E. Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione
Conoscere significa avere gli strumenti per scommettere: scommettere su un’opinione, su un’amicizia, su un’idea filosofica. Significa, soprattutto, assumere il rischio della scelta.
Illustrazioni di Avner Geller.
