di Natalina Amoroso
L’allenarsi a cogliere la complessità del reale e lo sperimentarsi nel pensare filosoficamente, chiamano in gioco modi di pensare e di sentire, e coinvolgono tanto capacità logiche, cognitive, quanto competenze affettive. Cognizione ed affetto sono compartecipi nel continuo processo di realizzazione e di individuazione di sé, e di sé in relazione con l’altro.
Quella capacità di attribuire stati mentali all’altro, e di esperire la responsività dell’altro nei confronti dell’esistenza in noi di stati mentali, a cui Fonagy si è riferito come alla capacità di mentalizzare, rapprenta un esempio semplice e sorprendente insieme, di come fin da piccolissimi siamo chiamati a focalizzarci sui nostri stati mentali e su quelli altrui.
La mentalizzazione (Bateman, Fonagy 2006) implica la capacità di focalizzarsi sui propri stati mentali o su quelli di altri. Si tratta di un’attività che, sebbene coinvolga processi cognitivi complessi, è sostanzialmente non conscia: essa interviene perlopiù al di fuori di un controllo conscio, in modo automatico, ed in risposta ai molteplici eventi di natura sociale in cui siamo immersi. Mentalizzare significa percepire e interpretare un comportamento come congiunto a stati mentali intenzionali.

Quando parliamo di “intenzionalità” non ci riferiamo, qui, all’agire deliberatamente verso uno scopo. Intendiamo, piuttosto, quella tensione verso il mondo che fa sì che la coscienza sia sempre rivolta verso qualcosa, verso una realtà che supera il pensiero stesso.

La mentalizzazione si fonda sull’assunto secondo cui gli stati mentali influenzano il comportamento, ed implica un’attenta analisi dei modelli di comportamento pregressi.
La mentalizzazione implicita delle proprie azioni è uno stato emotivo (Damasio 2003) caratterizzato da un senso di sé come agente. Essa è legata alla consapevolezza del fatto che il proprio comportamento, e quello degli altri, siano guidati da stati mentali, e fornisce un senso di continuità e di controllo, da cui origina l’esperienza soggettiva di sé come agente, che rappresenta il nucleo fondamentale del senso di identità.
Bibliografia
A. Bateman, P. Fonagy, Il trattamento basato sulla mentalizzazione. Raffaello Cortina, Milano 2006
A.R. Damasio, Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello. Adelphi, Milano 2003
Illustrazioni di Brooke Smart
