di Prisca Amoroso
L’avventura dei Filosofi Apprendisti è radicata in un mio incontro, avvenuto nel 2013, con una delle realtà italiane più interessanti nel campo della filosofia con i bambini: la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, che da circa dieci anni è impegnata in due progetti di filosofia con i bambini. Piccole ragioni, una sorta di laboratorio permanente per le insegnanti della Scuola dell’Infanzia, e FilosoFare, inaugurato nel 2013 con un corso di formazione per adulti, e dal 2014 attivo ogni anno con l’organizzazione di un’importante giornata aperta ai bambini nelle biblioteche del modenese. Per saperne di più, si legga l’articolo del direttore della Fondazione, Carlo Altini, apparso sul numero di maggio della rivista Bambini.
Chi svolge attività di filosofia con i bambini impara che, perché le cose funzionino, è necessaria una formazione mai conclusiva: è prezioso confrontarsi con le altre persone che lavorano in questo campo, ma anche parlare con i bibliotecari, con i maestri; è fondamentale non dimenticare il contatto con la tradizione filosofica, perché “filosofia” non è qualunque cosa ci dia da pensare, ma qualunque cosa ci dia da pensare può diventare filosofia, a certe condizioni.
Il contatto con i bambini, i motivi di riflessione che le loro considerazioni offrono, sono anch’essi occasioni di formazione. Quando entriamo in una classe, con noi ci sono anche i bambini che abbiamo incontrato in precedenza.
Al corso di formazione FilosoFare – non solo in quanto tra le prime tappe del mio percorso con le pratiche filosofiche con i bambini -, sono debitrice di vari e importanti insegnamenti sul pensiero bambino. Penso soprattutto alle lezioni di Alfonso Maurizio Iacono sugli interstizi nei quali si annidano le idee, sui mondi intermedi in cui sviluppiamo la capacità creativa, della quale la filosofia è una manifestazione. La filosofia è la musica più grande, diceva Platone.

Al bel progetto per le biblioteche FilosoFare, con il quale, nel corso di questi anni, ho costruito e condotto diciassette laboratori, di cui diversi insieme a Giorgio Borghi, devo l’incontro con moltissimi bambini, e con altri esperti che conducono progetti validi: per citarne solo qualcuno, Chiara Colombo e Fiorenzo Ferrari, i Ludosofici, e Luca Mori, già formatore nel corso di cui ho detto.
E poi, lo scorso settembre, un incontro parigino, quello con Les Petites Lumières, gruppo attivo nelle scuole elementari di Parigi e dintorni, che organizza anche corsi di formazione per adulti. E quello, recentissimo, con ErbaMatta.
A chi, già competente in filosofia, voglia avvicinarsi alla filosofia con i bambini, consiglio di curiosare tra i link sopra inseriti, e di partire da alcune letture:
- Edgar Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, Raffaello Cortina (qui una mia recensione)
- Ermanno Bencivenga, Filosofia in gioco, Laterza (qui una mia recensione)
- Aldo Gargani, Alfonso Maurizio Iacono, Mondi intermedi e complessità, ETS
- Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi
- Luca Mori, Utopie di bambini, ETS
- AA.VV., FilosoFare. Filosofia con i bambini, Artebambini
Illustrazioni: Pinterest, RawPixel
