La Terra da qui

In questi giorni, siamo tutti a casa a causa dell’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di coronavirus e nel rispetto delle misure preventive adottate dalle autorità del nostro Paese a tutela della salute collettiva. Proviamo a usare due strumenti digitali e tutta la nostra immaginazione per viaggiare in alcuni luoghi del nostro pianeta, da quelli più remoti a quelli che ci sono familiari e che in questo momento non possiamo raggiungere. Come cartografi apprendisti, proviamo a documentare il luogo che abbiamo visitato virtualmente.

Scopriamo insieme il nostro pianeta.

Esplora liberamente gli strumenti digitali Google Maps e Google Earth (sono gratuiti), con un cellulare o un computer, insieme ad un adulto. Prenditi il tempo di familiarizzare con il loro uso. Cosa puoi fare? Un giro della Terra, una passeggiata virtuale a Parigi, a Lagos, a Bogotà, a Roma, a Las Vegas, o in qualunque altro posto ti incuriosisca. Svolgi l’attività insieme ad un adulto.

Google Maps è uno strumento online che consente la consultazione di carte geografiche di quasi tutta la Terra e la visualizzazione di foto di moltissimi luoghi urbanizzati, percorribili virtualmente dall’utente. Il suo scopo principale è fornire indicazioni stradali agli utenti. Google Earth è un mappamondo disponibile online composto da immagini satellitari e fotografie aeree del nostro pianeta. Attraverso l’app è possibile girare intorno alla Terra e fare lo zoom su tanti luoghi, per osservarli da vicino.

Scegli una strada, una piazza, uno spazio naturale, fanne un disegno e compila la scheda di documentazione, allegando una foto del tuo disegno.

La scheda di documentazione è accessibile tramite Google. Se l’adulto con cui stai svolgendo il compito non ha un account Google, può crearlo gratuitamente, oppure potete contattare l’insegnante.

Esplora liberamente i due strumenti.

Scegli un luogo, osserva, fai una passeggiata virtuale.

Disegna ciò che hai visto e compila la scheda di documentazione allegando il disegno.

Pagina a cura di Erina Di Stefano.